Oltre il 40% di utenti privati e imprese si affida ancora a sistemi operativi non supportati o al termine del proprio ciclo di vita, quindi con potenziali problemi di sicurezza informatica, sebbene siano disponibili le versioni più recenti. Lo dice una indagine di Kaspersky, sottolineando che “la fine del ciclo di vita di un sistema operativo implica il mancato rilascio di ulteriori aggiornamenti da parte del fornitore, inclusi quelli relativi alla sicurezza informatica”. I cyber criminali, dunque, potrebbero scoprire vulnerabilità non ancora conosciute all’interno di questi sistemi e sfruttarle per gli attacchi hacker.

Fonte: ansa.it
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